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L'Arena il giornale di Verona - 19/12/2005
In Brasile, da Verona, in meno di dieci ore. Debutta oggi il nuovo volo da Verona, via Fiumicino, per le bianche spiagge di Fortaleza e Recife. Come dire dal Nordest italiano al Nordeste brasiliano. Il nuovo charter operato da Air Italy con Boeing 767-300 non fa solo fare un balzo in avanti al Catullo, ma significa pure la promozione diretta di un'altra scommessa imprenditoriale veronese, quella del Boa Vista Resort di Camocim, città di pescatori nel Cearà, 370 chilometri a Nord di Fortaleza.
Il nuovo operativo, che si affianca all'esistente collegamento di Air Italy che decolla da Malpensa il sabato per Fortaleza-Recife, è stato presentato agli agenti di viaggio a Soave nel corso di una serata "firmata" Travelandia, il tour operator milanese che è sinonimo di Brasile, Air Italy, Aeroporti sistema del Garda Verona-Brescia e Boa Vista Resort. Travelandia ospita infatti sulle pagine del nuovo catalogo la presentazione del nuovo collegamento via Verona ma anche due pagine dedicate al resort "veronese": il Boa Vista è l'inizio della realizzazione del progetto imprenditoriale firmato dai veronese Roberto Ferroli (che a Soave vuol dire Roxy Plaza Hotel) e Cesare Dal Molin e dal padovano Ugo Covin. Il complesso, 123 camere, tre suites tematiche, sala convegni, discoteca, palestra, fitness, piscina, campi gioco e quant'altro il turista possa desiderare, è la prima tappa di una "scommessa" da 412 milioni di dollari per la costruzione a Camocim, dove vivono 55 mila persone, di più di 27 mila posti letto, tra resort, villaggi, posade (le pensioni), appartamenti e case turistiche. In dieci anni, però, a cambiare sarà la città stessa visto che il progetto prevede anche la realizzazione di strade, potenziamento della rete idrica, interventi di protezione ambientale, conservazione e protezione degli estuari dei fiumi, recupero del patrimonio storico locale e dell'aeroporto internazionale che consacrerà definitivamente, con la possibilità di ricevere charters intercontinentali, questo nuovo eden turistico.
Il nuovo collegamento aereo è stato salutato con entusiasmo dalla dirigenza del Catullo (presente il responsabile commerciale Gian Paolo Pasento) che vede "realizzarsi un sogno e fare un passo avanti verso l'obiettivo dei 5 milioni di passeggeri l'anno. Oggi siamo a quota due milioni e 700 mila, ma il risultato sarà raggiunto presto, prima con l'inaugurazione a primavera del nuovo terminal arrivi e poi con la trasformazione dell'attuale aeroporto, il secondo in Italia per charter, in terminal partenze". Su Verona ha del resto scommesso anche Air Italy (non una low-cost ma l'ultima impresa di Giuseppe Gentile, il "papà" di Air Europe), giovanissima compagnia che conta su una flotta di tre Boeing e che ha scelto il Catullo come base degli hangar di manutenzione per la sua flotta e per le altre compagnie che vogliano avvalersi dei servizi di Air Italy Tecnique.
Paola Dalli Cani
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